Il match a Tallinn
L’Italia Under 17 vola in finale dell’Europeo: 4-2 ai rigori sulla Spagna dopo l’1-1 nei 90’. Al Lilleküla Stadium, protagonista assoluto Christian Lupo, classe 2009 del Lecce: tre rigori neutralizzati, uno al 29’ su Christian Imga e due nella serie finale su Ian Mencía ed Enzo Alves (con papà Marcelo in tribuna). In gol su rigore per gli Azzurrini il 2010 Federico Croci, pari iberico di Mikel Urrestarazu.
Tre rigori e sangue freddo
Mani ferme e letture pulite: Lupo ha tenuto l’Italia aggrappata al sogno nelle fasi calde della semifinale, firmando una prestazione da memoria azzurra. «Non dimenticherò mai questa serata», ha ammesso con emozione. Diciassette anni compiuti il 29 maggio – con clean sheet in Montenegro-Italia 0-3 – e una maturità già da grande nelle notti che contano.
Le radici tra i pali
Nato a Bari, Lupo è cresciuto nel Calcio Ragazzi Valenzano, spinto dall’esempio di papà Vito, anche lui portiere. In famiglia il sostegno di mamma Giovanna, della sorella Dalila e del fratello Roy. Idolo Gianluigi Buffon; riferimento attuale Elia Caprile del Cagliari, considerato «moderno, reattivo e bravissimo nell’uno contro uno».
Stagione al Lecce e continuità
La sua crescita passa dai numeri: 31 presenze stagionali con il Lecce, 29 (2.610’) sotto età con l’Under 18 di Fabio Marrocco – chiusa al 15° posto a 42 punti – e 2 (180’) con l’Under 17 di Pietro Trinchera, settima nel Girone C a 36 punti. Un percorso fatto di lavoro, errori metabolizzati e parate decisive.
Un movimento che cresce
La notte di Tallinn fotografa anche la solidità del vivaio azzurro: dalla vittoria dell’Europeo U19 a Malta nel 2023 al titolo U17 del 2024 a Cipro, passando per il ‘Maurice Burlaz’ UEFA assegnato all’Italia due anni fa. Tre semifinali consecutive per U19 (2022-2024) e U17 (2024-2026) certificano una continuità senza precedenti.
Verso la finale col Belgio
Per la selezione di Daniele Franceschini è la quinta finale della storia: dopo le delusioni 2013, 2018 e 2019 e il trionfo 2024, arriva l’ennesimo atto conclusivo. Domenica 7 giugno (ore 19), di nuovo al Lilleküla Stadium, sfida inedita al Belgio. «Siamo felicissimi di essere arrivati in finale. Sia noi sia lo staff siamo pienamente consapevoli dell’importanza della partita», le parole di Lupo.
La voce del protagonista
«Credo sia il momento più bello della mia vita, non solo della mia carriera. Chi non vive per il calcio non può capire cosa provo», ha detto il portiere, che sente fortissima la maglia: «Sono orgoglioso di indossare l’azzurro e di giocare per il mio Paese». Una notte da portiere vero, che ha cambiato il peso delle responsabilità e la percezione di un gruppo pronto all’ultimo passo.
























