Hotel President, Lecce. Il club giallorosso apre ufficialmente il nuovo ciclo affidando a Stefano Trinchera il ruolo di responsabile dell’area tecnica della prima squadra. In conferenza, accanto al presidente Saverio Sticchi Damiani e al vicepresidente Corrado Liguori, il dirigente salentino inaugura una fase che segue l’addio di Pantaleo Corvino.
La scelta e i retroscena
Sticchi Damiani ricostruisce i tempi: la decisione di Corvino, comunicata nel mercoledì post Genoa nonostante il rinnovo, ha spiazzato il club. Tentato un ultimo confronto, la priorità è diventata il direttore: informato Di Francesco, il presidente ha chiamato Trinchera, che per scrupolo ha voluto prima un passaggio con Corvino. Nel frattempo un solo contatto esterno, Sean Sogliano, bloccato però dall’accordo con il Verona. Nessun altro profilo è stato sondato. Quindi la svolta: “Stefano si è detto pronto anche a procedere senza la doppia figura”. Accordo definito a Roma.
Nuovo organigramma e metodo
Trinchera sarà unico responsabile dell’area tecnica della prima squadra. Al suo fianco il capo scouting di prima squadra e Primavera, Fabio Piluso, e un rafforzamento del ruolo del segretario tecnico, Rosario Imparato. A breve il club presenterà anche il nuovo organigramma del settore giovanile, con un’impostazione più tradizionale. “È l’opportunità della vita per Stefano – sottolinea Sticchi – e la società farà da scudo a questo gruppo di lavoro”.
Le prime parole di Trinchera
“Inizia una nuova era”. Trinchera ringrazia il club e Corvino, si definisce “nato e cresciuto” nel Lecce e rivendica la linea del fare: silenzio e lavoro, risultati come frutto del sacrificio. Niente trionfalismi: “Non creerò false aspettative: il percorso è insidioso e più difficile”. Un pensiero affettuoso a Graziano Fiorita, quindi il primo dossier: l’incontro a brevissimo con Di Francesco per condividere programmi e prospettive.
Budget, mercato e plusvalenze
La rotta resta chiara. “La linea è quella della sostenibilità” ribadisce Sticchi: numeri e budget saranno definiti dopo il confronto tra direttore e tecnico. Le cessioni fatte erano inevitabili per la stabilità, ma il club non vende per coprire buchi di bilancio. Completato il recupero delle perdite post retrocessione, resta un disavanzo strutturale (-15/-17) colmato con le plusvalenze, quindi mercato mirato e tanti rientri dai prestiti da valutare. Trinchera guarda alle opportunità, non alla provenienza: se si va all’estero è per costi più bassi a pari livello. Su Cheddira: decisione solo dopo il confronto con il mister.
Idee di gioco e ambizioni
Niente rigidità sul modulo. L’idea è puntare su esterni offensivi capaci di creare superiorità e sulla spinta dei terzini, restando flessibili: nel recente passato i moduli sono cambiati spesso senza che molti se ne accorgessero. Obiettivo realistico: “Chi viene a Lecce sa che si combatte fino all’ultimo secondo”. Sticchi avverte: salvarsi in A è durissimo, si parte dietro ma con una base significativa e un pubblico decisivo.
Il modello Lecce
La promozione delle risorse interne è identitaria: “Portare avanti chi è cresciuto e ha brillato con noi fa parte della nostra filosofia”. Un principio che sarà esteso anche al settore giovanile: fabbricare talenti in casa come ulteriore step di maturità del club.
Uno sguardo alla A che verrà
Trinchera prevede una Serie A ancora più competitiva: il Venezia annuncia investimenti pesanti, altri club alzano l’asticella. Il Lecce non inseguirà promesse irrealistiche: sostenibilità e tutela del patrimonio Serie A restano priorità.
Capitolo stadio
Sopralluogo al cantiere del Via del Mare: “Un grande appuntamento con la storia” dice Sticchi. Per l’iscrizione è obbligatorio indicare uno stadio alternativo: una soluzione è saltata a poche ore dalla scadenza, ora il club ha meno di 48 ore per completare l’iter. Probabilmente non si giocherà fuori, ma l’indicazione è necessaria. Si lavora con Bologna e con le istituzioni locali.
La spinta del club
Liguori, a nome dei soci, saluta il nuovo corso: ringraziamenti a Corvino e fiducia piena in Trinchera, “ottimo professionista e ottima persona”. Il Lecce riparte da qui: idee chiare, piedi per terra e una città pronta a fare la sua parte.





















