Il Lecce batte il Torino 2-1 al termine di una gara vibrante e ricca di episodi, decisa in extremis dalla parata di Falcone sul rigore di Asllani al 90’+1. Tre punti pesanti per i giallorossi, capaci di capitalizzare un primo tempo brillante e di resistere al forcing granata nella ripresa.
Partenza energica del Lecce, che sblocca su palla inattiva: al 20’ Berisha disegna un corner perfetto e Lassana Coulibaly svetta in area insaccando di testa centralmente per l’1-0. Quattro minuti dopo, i salentini raddoppiano: Lameck Banda sfrutta un grande filtrante, entra in area e batte il portiere con freddezza (22’). Il 2-0 viene convalidato dal VAR al 24’ dopo un controllo sul fuorigioco.
Il Torino reagisce gradualmente. Falcone è provvidenziale già al 15’ sul colpo di testa ravvicinato di Che Adams. I granata aumentano la pressione: Nkounkou centra la traversa con un destro violento dal limite (38’), Casadei manda alto di poco da ottima posizione (41’) e Zapata chiude il primo tempo con un colpo di testa facile preda del portiere (44’). Falcone neutralizza anche un corner insidioso al 45’+2.
Nella ripresa il Torino rientra con convinzione e accorcia subito: al 57’ Vlasic serve Adams, il cui tiro è deviato e beffa Falcone per il 2-1. Gli ospiti rimettono il Lecce nella propria metà campo, spinti anche dai cambi offensivi. Di Francesco risponde inserendo energia sulle corsie con Sottil e Tete Morente (65’) e, nel finale, Kaba per irrobustire la mediana (83’).
La gara resta intensa e nervosa: ammonizioni per Casadei (78’), Ramadani (80’), Coulibaly (81’), Coco (83’) e Ngonge (90’+3). Al 87’ un batti e ribatti in area leccese accende le proteste del Torino; l’arbitro Mariani inizialmente lascia correre ma, richiamato al monitor, assegna il rigore al 89’. Dal dischetto, al 90’+1, Asllani calcia teso nell’angolino basso di destra: Falcone intuisce, si distende e respinge salvando il risultato. Sull’angolo successivo (90’+4) la difesa salentina libera, e al 90’+6 arriva il triplice fischio.
Prestazione di grande sostanza del Lecce: cinico sulle palle inattive e letale in transizione con Banda, poi compatto nel proteggere l’area nel momento più delicato. Torino generoso e spesso pericoloso (traversa di Nkounkou, tante conclusioni e superiorità nel volume di tiri), ma poco preciso sotto porta e fermato da un Falcone in serata da migliore in campo.
Uomo partita: Wladimiro Falcone. Decisivo la parata sul rigore nel recupero e attento in almeno tre interventi chiave. Per il Lecce una vittoria di carattere; al Torino restano rammarico e segnali positivi dalla capacità di rientrare in partita e mettere alle corde gli avversari.






















