La Lazio batte il Lecce 2-0 allo Stadio Olimpico in una gara intensa e ricca di episodi: decidono le reti di Matteo Guendouzi al 29′ e di Tijjani Noslin al 90+5′, dopo un secondo tempo in cui i biancocelesti hanno colpito due legni e si sono visti annullare dal VAR un gol di Boulaye Dia. Avvio aggressivo della squadra di Sarri, subito pericolosa con Guendouzi (9′) e Isaksen (16′). La pressione porta frutti al 29′: Toma Basic vede il corridoio per Guendouzi, che dal limite esplode un destro preciso all’angolino basso di sinistra per l’1-0. Falcone tiene in partita il Lecce respingendo un’occasione colossale di Dia al 26′ e gestendo con sicurezza i piazzati laziali. All’intervallo è 1-0. Nella ripresa il Lecce rimescola le carte e al 50′ Dia sfrutta un errore difensivo per firmare il momentaneo 2-0, ma il direttore di gara, richiamato al monitor, annulla al 54′ per un fallo nella costruzione dell’azione. La Lazio non si scompone e continua a spingere: Isaksen impegna Falcone (56′), poi la sfortuna si accanisce sui padroni di casa con due legni in un minuto, il destro di Guendouzi sul palo (71′) e il sinistro di Zaccagni sul montante opposto (72′). Il Lecce prova a reagire: Pierotti alza troppo da buona posizione (65′) e Tiago Gabriel centra lo specchio dal limite, trovando un attento Provedel (67′). I cambi di Sarri danno ulteriore energia e la gara si chiude nel recupero: al 90+5′ Noslin, già pericoloso pochi istanti prima di testa, trova la zuccata vincente su un pallone vagante in area che vale il 2-0 e blinda i tre punti. In un finale spezzettato, l’arbitro ferma per offside un’ultima iniziativa di Stulic (90+8′). Tra i singoli spiccano Guendouzi, trascinatore e uomo del vantaggio, e Falcone, autore di parate che hanno tenuto vivo il match fino al recupero; decisivo Provedel nelle poche ma insidiose sortite salentine. Ammonizioni per Guendouzi (79′) e Ndri (82′). Per la Lazio, oltre al clean sheet, una vittoria di sostanza e qualità; il Lecce esce con rimpianti per le occasioni non capitalizzate e per la rete annullata ai biancocelesti che aveva momentaneamente indirizzato la gara, prima del sigillo finale di Noslin.




















